«Ci sono grosse differenze – ha detto il presidente – tra quello che sento qui alla Casa Bianca», con i banchieri che appoggiano la riforma mentre i lobbisti delle banche al Congresso fanno di tutto per affossare il nuovo provvedimento.

«Gli iscritti hanno superato il migliaio, ma l’effetto domino del social network porterà sicuramente alla causa della manifestazione in terra nostrana numeri di gran lunga superiori, considerato che l’iniziativa è prevista tra tre mesi». — Dalla rassegna di Copenhagen Il Corriere della Sera parla di una “rivolta degli emergenti” alla conferenza sul clima.

Chi volesse aderirvi, può incollare sulla barra degli indirizzi la url: Il gruppo dei 77 con la Cina ha sostenuto che la presidenza danese stava cercando di uccidere Kyoto, mettendo fine al meccanismo sulla base del quale gran parte dei Paesi ricchi – ma non gli Stati Uniti – prendono impegni precisi nel taglio delle emissioni, mentre quelli in via di sviluppo sono sollecitati a ridurli ma non vincolati a farlo.

Contrari i laici del Pdl; a favore hanno votato invece i togati di tutte le correnti, i laici del centro-sinistra, il vice presidente Nicola Mancino.

Il parere ha messo in luce misure “dannosissime” che rischiano di avere per la giustizia l’effetto di uno “tsunami”.

Anche su La Stampa: “L’Africa si ribella: ‘Dateci più aiuti o ce ne andiamo’”.

— Obama avverte le banche americane “Vogliamo recuperare aiuti pubblici” Il presidente: chiederemo indietro ogni singolo centesimo concesso NEW YORK Poche ore dopo avere ricordato di non essere finito alla Casa Bianca «per aiutare un gruppo di ricchi banchieri di Wall Street», il presidente degli Stati Uniti Barack Obama li ha oggi esortati a fare molto di più e a prendere impegni straordinari per il rilancio dell’economia, essendo stati salvati grazie al denaro pubblico.

Erano tutti e tre sullo stesso aereo, non si sa se privato o di linea.

Al termine dell’incontro Obama ha parlato per circa 5 minuti.

Ricordando la decisione, annunciata poche ore prima, della Citibank, pronta a restituire allo Stato circa 20 miliardi di aiuti, Obama ha detto: «ci aspettiamo che altri seguano l’esempio».

In realtà tutte le grandi banche o quasi hanno annunciato mega rimborsi: restano sotto il controllo pubblico il colosso assicurativo Aig e quelli automobilistici General Motors e Chrysler.

Oltre agli stranieri, si chiamano a raccolta tutti i cittadini pienamente consapevoli dell’apporto dell’immigrazione sull’economia e sulla società francese, invitando in piazza chiunque voglia «porre fine alle discussioni nauseabonde sull’identità francese».